Le Ville di Le Corbusier e Pierre Jeanneret 1920-1930

di Tim Benton

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  • Prezzo: € 35.00
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    Descrizione:

    Pubblicato in Italia lo studio, di Tim Benton, che prende in rassegna numerosi progetti di case, ville e appartamenti progettati e costruiti tra il 1920 e 1930 da Le Corbusier e Pierre Jeanneret.
    Il volume offre spunti d’interpretazione al lavoro paziente, ostinato e incredibile di questi due grandi esploratori dell’architettura moderna che consentirono di sviluppare quel sofisticato vocabolario e quella sintassi architettonica che avrebbe alimentato l’architettura internazionale per oltre mezzo secolo.
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    Il sommo diletto dello spirito umano è la percezione dell'ordine, e la più grande soddisfazione dell'uomo è la sensazione di collaborare o di partecipare a quest'ordine [] L'elemento purista derivato dalla depurazione di forme esemplari non è una copia, bensì una creazione, il cui scopo è quello di materializzare l'oggetto in tutta la sua universalità e la sua invariabilità. A. Ozenfant, Ch. E. Jeanneret, Le purisme, in « L'Esprit Nouveau », 4 gennaio1921
    Tra il 1920 e il 1930 Le Corbusier e suo cugino Pierre Jeanneret costruirono una serie di ville e case unifamiliari - molte a Parigi e dintorni - che ebbero un ruolo importante nell'affermare e consolidare la loro fama. I progetti di queste ville, al pari di numerose idee mai realizzate, consentirono loro di sviluppare quel sofisticato vocabolario e quella sintassi architettonica che avrebbe alimentato l'architettura internazionale per oltre mezzo secolo. Questo volume è il frutto di un'approfondita ricerca d'archivio durata dieci anni che riordina le sequenze dei disegni; individua i delicati rapporti con la committenza; ricostruisce la storia materiale ed economica dei progetti attraverso documenti conservati in larga parte alla Fondation Le Corbusier a Parigi, istituita nel 1968 secondo la volontà del maestro.
    Electa pubblica in Italia lo studio, edizione originale 1984, condotto dallo storico inglese Tim Benton, che prende in rassegna numerosi progetti di case, ville e appartamenti tra i quali, oltre alle note Villa La Roche a Parigi e Villa Savoye a Poissy, Villa Berque e studio Ozenfant a Parigi, Villa Church a Ville-d'Avray, Villa Cook a Boulogne, offrendo spunti d'interpretazione al lavoro paziente, ostinato e incredibile di questi due grandi esploratori dell'architettura moderna. Il rapporto tra l'architettura delle ville e i libri di Le Corbusier destinati a far conoscere e spiegare le sue opere, è istruttiva: l'architettura domestica consentiva di mostrare opere realizzate, corredate di fotografie e disegni, di stabilire contatti con persone in posizioni di potere e di acquisire influenza su di esse per altri tipi di lavori.
    Nell'architettura delle case private è possibile rintracciare le linee delle teorie urbanistiche generali di Le Corbusier; l'uso di materiali nuovi; lo spirito del tempo, la standardizzazione, la rivoluzione fordiana.
    Le Corbusier aveva in mente un modello di stile di vita in armonia con lo spirito moderno che si basava sui concetti di intimità, di libertà, di comfort e di felicità.
    La sua casa modello era essenzialmente antropocentrica, commisurata alla dimensione umana. Le camere erano in genere piccole e austere; le toilette erano di solito minuscole e le stanze da bagno disadorne, ma dotate di splendidi accessori in porcellana; il massimo spazio invece era riservato agli ambienti di soggiorno, spesso a doppia altezza in una delle estremità; i veri e propri luoghi di vita erano all'esterno, collocati in terrazze, verande, balconi e giardini.
    Sopra ogni altra cosa erano privilegiate le gioie delle natura: luce, aria, possibilmente un bel panorama, piante e alberi ex novo, il cielo di notte. Nella descrizione di Villa Savoye, Le Corbusier rievocava il sogno virgiliano: l'uomo moderno circondato dai prodotti della società meccanizzata affermava la sua superiorità intellettuale, ma non senza potersi immergere in un paesaggio naturale bello e intatto.
    In un mondo dove erano stati conquistati i cieli, in cui la struttura era stata rivoluzionata, l'uomo era collocato in una posizione sopraelevata, separato dal suolo, lontano sia dalla vegetazione incontrollata che dalla densa urbanizzazione moderna. Le case di Le Corbusier si innalzavano spesso su una serie di punti dominanti, di postazioni di comando da cui era possibile sovrastare i panorami esterni, ma anche gli interni della casa. Spesso costruiva delle "passeggiate architettoniche", che ci conducono attraverso gli spazi della casa e si elevano tipicamente attraverso i livelli dell'attività umana per culminare in una biblioteca o nella contemplazione della natura. Ma Le Corbusier non è solo volumi e strutture: è quasi ossessivamente affascinato dall'attenzione e dalla cura per i dettagli. Alcuni suoi disegni più belli sono dedicati a meccanismi di finestre, porte, lucernari, lampade e tutto ciò che procura un autentico piacere al visitatore.
    Il lavoro di ricerca e scoperta di questo libro ha consentito di portare alla luce gli strati del processo creativo le cui tracce rimangono, allo stato fossile, nelle forme di un edificio: a conferma che la ricerca paziente era parte del lavoro dell'architetto e il processo era incorporato nell'opera, il che spiega il "trasferimento di significato" di certe forme dal progetto alla sua elaborazione.
    L'autore
    Tim Benton dopo gli studi in Storia dell'arte a Cambridge e al Courtauld Institute of Art di Londra, dal 1970 è professore associato alla Open University. Studioso di storia dell'architettura moderna, è il maggior esperto dell'opera di Le Corbusier compresa tra gli anni Venti e Trenta. Ha collaborato alla realizzazione di numerose mostre, tra le quali la prima importante retrospettiva sull'opera di Charlotte Perriand.
    SOMMARIO
    Prefazione
    Introduzione
    Il Mondo purista
    Villa Berque, Parigi
    Villa Besnus, Vaucresson
    Atelier Ozenfant, Parigi
    La « promenade architecturale »
    Ville La Roche e Jeanneret-Raaf, Parigi
    Progetti per le case Marcel, Casa Fuerte e Mongermon, Parigi
    Programmi complessi
    Atelier Lipchitz e Miestchaninoff, Boulogne-sur-Seine
    Casa Ternisien, Boilogne-sur-Seine
    Villa Church, Ville-d'Avray
    Casa Planeix, Parigi
    Case « classiche »
    Villa Meyer e progetto Ocampo, Neuilly-sur-Seine
    Villa Cook, Boulogne-sur-Seine
    Villa Stein-de Monzie, Garches
    Villa Savoye, Poissy
    Appartamento Beistégui, Parigi
    Nuove interpretazioni, nuovi documenti

    Apparati