Bernard Plossu. Attraverso Milano

di Francesco Zanot e Sandrone Dazieri

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  • Prezzo: € 30.00
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    Descrizione:

    COLLANA / Bel Vedere- PAGINE TOTALI / 126- ILLUSTRAZIONI / 60-
    Bernard Plossu fotografa in tutto il mondo isolando dal flusso del visibile alcuni frammenti radicali e incisivi dotati di uno straordinario equilibrio formale e di raffinata poeticità..
    In questo volume sono raccolte le immagini scattate dall'autore francese a Milano nel corso di differenti viaggi compiuti fra il 1989 e il 2007 che, in gran parte inedite, formano un ritratto della città complesso, partecipato ed enigmatico..
    Scrive Roberta Valtorta: "La fotografia di Plossu [] è una fotografia democratica, che agisce semplicemente come flusso e coincide perfettamente con le esperienze della vita", la linea comune della sua poetica non è quella di isolare singole peculiarità, ma intende cogliere la natura unica e multiforme del luogo in cui scatta le sue fotografie..
    Milano non è una città da cartolina, le sue strade solo raramente sono affollate di turisti, tuttavia possiede una storia fotografica ricca e articolata, concentrata in particolare nel secondo dopoguerra, quando si afferma come punto di riferimento per la ricostruzione economica e culturale del Paese. I principali riferimenti dell'immaginario milanese di Bernard Plossu non riguardano la fotografia bensì in gran parte rinviano alla storia della pittura; in alcuni suoi scatti si possono riconoscere le periferie di Mario Sironi, deserte e silenziose, ugualmente geometriche nella composizione, talvolta malinconiche. Le immagini sono soprattutto dominate da un'atmosfera che deriva dell'esperienza della Metafisica, di cui il fotografo francese riproduce il mistero attraverso l'isolamento di oggetti e di particolari minimali in un tempo indefinibile a metà fra passato e presente, con elementi attuali e caratteri che richiamano i motivi del Neorealismo..
    Nessun evento spicca nei suoi spaccati del capoluogo lombardo, nulla di significativo almeno, non in periferia e neppure in centro; ricorrono gli orologi alti sulle teste dei passanti a segnare il tempo esatto di giornate qualsiasi. Mancano gli stereotipi: la moda, il traffico o i monumenti, Plossu attutisce ogni rumore, è difficile distinguere la realtà dall'invenzione artistica, più semplice è riconoscere in ogni immagini un semplice stato di grazia sospeso.