LA MONETA ROMANA DI BRONZO TARDOANTICA (379-498) - Mario Ladich - Nummus et Historia XXXVIII

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    Descrizione:

    Mario Ladich
    LA MONETA ROMANA DI BRONZO TARDOANTICA (379-498)
    2ÂŞ Edizione

    Associazione Culturale Italia Numismatica. Nummus et Historia XXXVIII.Ed. 2020.
    Ed. 2020. Illustrato b/n, pagg. 344, f.to 17x24cm.

    Esattamente 30 anni fa l’Autore pubblicava la prima edizione di un’opera che andò presto esaurita sul mercato librario. Da quel giorno Mario Ladich ha continuato ad aggiornare il suo lavoro arricchendolo di nuovo materiale, rettificando alcune attribuzioni e renderlo più fruibile. Questa nuova edizione è stata curata con molta attenzione e i trenta anni di gestazione hanno consentito di elaborare un prodotto ricco di dettagli. Le prime 26 pagine costituiscono una breve introduzione al catalogo e riguardano la metodologia seguita, cenni storici relativi al periodo trattato, la definizione dei nominali, il ritratto imperiale, la tipologia dei rovesci, le zecche del periodo, la bibliografia essenziale. I tipi principali sono stati studiati in modo approfondito al punto da ottenere un catalogo che descrive le infinite variati dei segni di zecca e dei marchi di officina; ognuno di essi è stato ben descritto ed esattamente riportato in grafica; inoltre, nonostante la difficoltà a reperire materiale in conservazione tale da poter essere illustrato, specie per l’ultimo periodo, quasi tutti i tipi e molte varianti, sono stati riportati in foto. Qui sono descritte le monete di bronzo prodotte dai Romani nella tarda antichità, a partire dalle emissioni coniate a nome di Graziano e Valentiniano II, fino a Zenone e Anastasio, con un’opportuna appendice riguardante le monete di Bonifacio in qualità di Comes Africae. Per ciascun imperatore sono state descritte quelle monete in bronzo che, specie nell’ultimo periodo, ormai venivano prodotte sempre meno e con minor cura nell’esecuzione, ma non per questo meno affascinanti. Proprio la rarità di molte di esse le rendono interessanti e il catalogo si presenta come uno strumento notevolmente utile per la facile classificazione, collocazione storica e per conoscere il grado di rarità di ciascuna moneta descritta. La scelta di illustrare in b/n le monete deriva da una serie di considerazioni pienamente giustificabili; innanzitutto, la non facile reperibilità delle fotografie a colori che in vecchi repertori o cataloghi di vendita erano in quel formato; poi, la resa dell’immagine che in molti casi è risultata migliore e dunque più leggibile in questa forma; infine, il costo finale della stampa che lo stesso Autore ha voluto che fosse accessibile ai più. Questo libro, abbastanza pratico e agevole nella consultazione, sarà certamente valido per molto tempo a venire, per archeologi, studiosi e collezionisti.