Archeologia Aerea Studi di aerotopografia archeologica vol. 9/2015 - a cura di Giuseppe Ceraudo

di Giuseppe Ceraudo

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    Descrizione:

    Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica, IX

    Il Volume si apre con un contributo di fotografia aerea per la Scienza della Terra. Segue un articolo sulla foto­grafia aerea da aquilone per l’archeologia. Il terzo lavoro vede uno studio sulle fortificazioni antiche e moderne di Genova.
    Seguono due interessanti contributi legati alla fotointerpretazione, il primo sull’analisi aerofotografica di alcuni fossati circolari ad Acquaviva di Cagli (PU), il secondo presenta ricerche sulla monumentale villa romana di S. Palomba (Roma). Seguono due articoli legati all’attività di ricerca condotta ad Aquinum: il primo è un lavoro di telerilevamento di prossimità con APR, il secondo propone tecniche di enfatizzazione delle immagini attraverso software specifici. Segue un lavoro di fotointerpretazione per un insediamento di età romana in località Petrore (Cutrofiano - Lecce).
    La seconda parte è caratterizzata da articoli di respiro internazionale: dalla Grecia con ricognizioni aeree effettuate a Creta e con indagini a Stavros, Chalandritsa (Patrasso); per passare in Turchia con indagini a Hierapolis di Frigia con pallone frenato e droni e indagini collegate all’utilizzo di immagini “cosmiche” su Soloi-Pompeioupolis e Tarsos (Cilicia Pedias); per chiudere con un contributo che vede l’utilizzo dei droni, e la presentazione di attività di scavo a Shahr-i Sokhta, importante insediamento dell’Età del Bronzo in Iran.


    Indice

    Introduzione
    5 Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica, IX
    Giuseppe Ceraudo

    7 Abstracts
    Chris Musson



    Studi e ricerche 9.15
    Studies and Researches 9.15

    13 La fotografia aerea 
nelle Scienze della Terra
    Maurizio D’Orefice, Roberto Graciotti

    24 La fotografia aerea da aquilone per l’archeologia
    Paolo Nannini

    40 Fortificazioni antiche e moderne di Genova
    Esperienze per lo studio, localizzazione e georeferenziazione dei siti
    Massimo Rossi

    44 I fossati circolari di 
Acquaviva di Cagli (PU)
    Analisi aerofotografica e 
saggi d’accertamento
    Gabriele Baldelli, Giorgio F. Pocobelli

    57 S. Palomba (Roma). La villa romana 
in località Fontanile di Palazzo 
nel fundus Soranianus
    Leonardo Schifi, Maria Cristina Ricci

    66 Archeologia Aerea e Telerilevamento di prossimità con Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto
    Veronica Ferrari, Paola Guacci, Alfio Merico

    69 Post-produrre, leggere, interpretare
    Tecniche di Enfatizzazione dell’immagine nella fotointerpretazione aerea: 
il caso di Aquinum
    Giovanni Murro

    82 L’insediamento di località Petrore 
nel territorio di Cutrofiano (Lecce)
    Claudio Martino

    86 Where… goats dare
    Aerial survey in mountainous landscapes between history and ethnography
    Gianluca Cantoro

    93 Synergistic use of UAV based photogrammetry and topographic survey for archaeological site mapping at a LBA settlement at Chalandritsa, Greece
    Konstantinos G. Nikolakopoulos, Konstantina Soura, Ioannis Koukouvelas, Nikolaos G. Argyropoulos

    101 Riprese aeree con pallone 
aerostatico frenato e droni
    Esperienze tra ricerca e documentazione archeologica a Hierapolis di Frigia
    Giacomo Di Giacomo, Giuseppe Scardozzi

    117 Il contributo delle fotografie cosmiche alla conoscenza della topografia antica delle città della Cilicia Pedias
    I casi di Soloi-Pompeioupolis e Tarsos
    Michele Cotugno, Giuseppe Scardozzi, Rita Scognamiglio

    141 Shahr-i Sokhta 2014-2015 Excavations
    The new Results in Areas 1, 20, 26 and 28
    Seyed Mansour Seyed Sajjadi, Hossein Moradi 



    “Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica” è una Rivista Internazionale fondata nel 2004 da Giuseppe Ceraudo e Fabio Piccarreta.
    Dotata di referees anonimi (peer-reviewed ), raccoglie studi e ricerche di archeologia basati sull’ampio utilizzo di fotografie aeree, immagini satellitari e dati telerilevati in genere.
    L’opera – unica nel suo genere in Italia – segue la disciplina sin dai suoi esordi e, passando attraverso contributi di meto­dologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e fotogrammetria finalizzata, giunge sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote sensing e fotointerpretazione satellitare.
    Ampio spazio è assegnato nella Rivista agli studi sui pionieri o sull’attività pionieristica legata alle riprese aeree, allo studio del materiale aerofotografico storico, ai lavori di foto­interpretazione archeologica classica di respiro internazionale, ai progetti di archeologia aerea avviati di recente in Italia e nel Mondo, nonché alle attività e allo stato dell’arte della materia e alle prospettive future di ricerca legate alle immagini telerilevate da piattaforma aerea e satellitare.
    La Rivista si propone di presentare l’Aerotopografia Archeologica – disciplina che utilizza a fondo lo strumento aereo e tutte le immagini aerorilevate con le sue varie applicazioni ed elaborazioni – come una parte fondamentale di una materia, la Topografia Antica, che affonda le sue radici storiche molto indietro nel tempo.



    Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica
    Nel panorama scientifico italiano, diversamente da quanto avviene in alcuni dei principali Paesi europei, mancava una rivista che raccogliesse studi e ricerche di aerotopografia archeologica.
    In Italia, dopo le prime applicazioni pionieristiche per la documentazione degli scavi del Foro Romano ad opera di Giacomo Boni ed altre consimili immediatamente successive (Ostia, Pompei, Porto), questo genere di studi non ebbe l’evoluzione e la diffusione che sarebbe stato legittimo attendersi. Infatti, per vedere utilizzazioni di questo strumento efficaci e rigorose, se si fa eccezione di alcuni tentativi e studi di Giuseppe Lugli, sarà necessario attendere il secondo dopoguerra con le ricerche fondamentali di Ferdinando Castagnoli sulla centuriazione e sull’urbanistica di tipo ippodameo.
    Da questo punto in avanti il metodo, anche nel nostro Paese, raggiunta ormai la piena maturità, si diffuse grazie all’opera di grandi studiosi come John Bradford, Giulio Schmiedt, Dinu Adamesteanu, Nereo Alfieri, solo per citare i più famosi.
    Attualmente, in Italia, grazie all’attività ed agli insegnamenti di Fabio Piccarreta, questi studi sono ben rappresentati, dai centri di Fotogrammetria finalizzata e di fotointerpretazione archeologica presenti presso la Seconda Università di Napoli e l’Università del Salento a Lecce.
    Numerosi settori coltivano oggi studi di Aerotopografia archeologica; presenti su tutto il territorio nazionale, assicurano un vivace scambio di idee e di dati, confermando l’estrema vitalità di questo genere di studi. Ci si basa sulla possibilità di identificare, mediante opportune tecniche di fotointerpretazione, monumenti archeologici sepolti o perfettamente mimetizzati, attraverso le loro tracce ed evidenze presenti su immagini aeree ricavate attraverso il rilevamento a distanza (remote sensing). Un ulteriore sviluppo di queste tecniche è rappresentato dalla possibilità di creare cartografie tematiche su misura, per la collocazione e l’analisi delle evidenze archeologiche rilevate (fotogrammetria finalizzata).
    All’interno di questa rivista, unica nel suo genere, che va a colmare una lacuna in questo settore specifico della ricerca archeologica italiana, saranno trattati diversi argomenti: a partire dalla storia degli studi grazie all’opera dei pionieri, passando attraverso contributi di metodologia ed applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata, sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote sensing. Nell’ambito di questa iniziativa, inoltre, sono previsti supplementi monografici su temi e argomenti specifici.


    Dettagli
    Formato: cm 24x30
    Pagine: 160
    Illustrazioni: 188 a colori, 36 in bianco e nero