Monte Mario. Dal medioevo alle idee di parco - a cura di Marcello Fagiolo con Alessandro Mazza
di Marcello Fagiolo
- Anno Edizione:
- 2016
- Casa Editrice:
- Artemide Editoriale - Roma
- Argomento:
- Storia romana
- ISBN:
- 9788875751562
Descrizione:
Il volume eĢ la prima monografia generale su Monte Mario, articolata nei vari aspetti storici, artistici e architettonici dal medioevo fino alle idee di parco novecentesche, nellāambito della piacentiniana ācorona dei colliā che si prolunga nel misterioso itinerario dantesco ideato di Raffaele de Vico. Si ritiene che sul monte si trovasse la villa di Marziale con la spettacolosa vista sui sette Colli: una postazione che diverraĢ meta costante di osservazioni e di mirabili vedute panoramiche. Successivamente il Monte verraĢ caratterizzato dalla presenza di ville, edifici religiosi e apprestamenti difensivi (dagli attendamenti imperiali fino agli accampamenti degli eserciti assedianti e infine al Forte di fine ā800).
Ā Il nome medievale āMonte Maloā (forse dovuto a un eccidio) eĢ reso celebre dalla terzina di Dante che compendia la vicenda di ascese e cadute di Roma. E il āMonte Maloā conviveva col āMonte Gaudioā dei Romei giubilanti che avevano qui la prima visione del Vaticano. Eā attestato anche il nome āMonte Mareā, legato agli strati di sabbie marine e insieme alla possibilitaĢ di spaziare dai monti fino al mare lontano. Il nome āMarioā si deve finalmente al āmagnificoā Mario Mellini con la sua splendida Villa-Accademia-Museo.
Ā La peculiaritaĢ del Monte eĢ quella di un punto di vista āesternoā, per chi arriva a osservare la cittaĢ con un sentimento di conquista e di dominio visivo: dallāestasi dei pellegrini fino allāemozione dei viaggiatori del Grand Tour al cospetto della CittaĢ Eterna. La sacralitaĢ del Monte parte dalla leggendaria apparizione a Costantino della Croce, nella cui memoria sorse nel 1350 la chiesetta della Santa Croce, ampliata a fine ā600 con un impianto interpretabile come Labaro costantiniano.
Ā Dal ā400 si diffonde un sistema di vigne e di ville a caratterizzare il Monte come una sorta di collis hortulorum, al modo dellāantico Pincio. Esemplare la Villa Madama, orientata da Raffaello verso il ponte Milvio, luogo della vittoria ācrucialeā di Costantino. Secondo fondamentale modello eĢ la villa Mellini, concepita come Casina-belvedere, con una tipologia frequente sui colli di Roma.
Ā Il Monte diverraĢ luogo di scienza e di cura, baricentro geografico (torretta del Primo Meridiano dāItalia) e dal 1938, con lāOsservatorio-Museo, avraĢ lāultima metamorfosi come ideale osservatorio sullāuniverso.
Ā Contributi di Aldo Altamore, Roberto Banchini, Sandro Bari, Giuseppe Bonaccorso, Vincenzo Cazzato, Simonetta Ceccarelli, Anna Maria Cerioni, Annarosa Cerutti Fusco, Pier Andrea De Rosa, Marina De Santis, Massimo De Vico Fallani, Francesca Di Castro, Francesco Paolo Di Teodoro, Marco Faccini, Marcello Fagiolo, Franca Fedeli Bernardini, Luciana Frapiselli, Maria Barbara Guerrieri Borsoi, Claudio Impiglia, Carolina Marconi, Alessandro Mazza, Francesco Poppi, Elisabetta Procida, Simone Quilici, Sandro Santolini.





