Borgate. L’utopia razional-popolare - Paolo Petaccia, Andrea Greco (Collana: Roma Capitale)

di Paolo Petaccia

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  • Prezzo: € 18.00
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    Descrizione:

    Pagine: 176 pagine
    L’urbanistica moderna nasce con la rivoluzione industriale: i meccanismi tradizionali si stravolgono, le città si espandono. Arriva la ferrovia; nasce il concetto di “centro storico”.
    L’immigrazione ridisegna le città e genera il problema della casa per i ceti operai.
    La trama urbana ottocentesca traccia maglie regolari ad addizione radiale di isolati a corona continua. Si introduce il concetto di igiene urbana e si cercano modelli alternativi. In Europa dilaga il Movimento Moderno, in Italia nasce lo IACP. Mentre a Roma si costruisce La Garbatella, in Germania si fabbricano le Siedlungen, quartieri monofunzionali satellite: lo sviluppo della motorizzazione privata permette di saltare pezzi di campagna e urbanizzare lontano dai centri. Si introducono in urbanistica i concetti di separazione delle funzioni e aree specializzate. L’architettura italiana apre alle istanze moderniste, ma con diffidenza: nasce il razionalismo. Lo IACP lo avalla. Sorgono le borgate ufficiali, la risposta alle Siedlungen e manifesto dell’ architettura moderna italiana diretta ai ceti popolari.

    Si dirà che la nuova architettura riuscirà povera; non bisogna confondere semplicità con povertà: sarà semplice, e nel sezionare la semplicità sta la massima raffinatezza.
    Estratto da: “La Rassegna italiana”, dicembre 1926