291 - Biblioteca delle Avanguardie - Francis Picabia e Alfred Stiegliz

di Aa.Vv.

invia la pagina per emailcondividi su Facebookcondividi su Twitter
  • Prezzo: € 80.00
    Aggiungi Carrello

    Descrizione:

    Cartella In folio con  20  fogli in  riproduzione digitalizzata per la Biblioteca delle Avanguardie.

    Francis Picabia e Alfred Stiegliz sono due delle figure tutelari dell'avanguardia del Novecento. Si incontrarono a New York una prima volta nel 1913 in occasione della clamorosa esposizione dell'Armory Show dove Picabia esponeva. Si rividero anche grazie a Duchamp, in occasione del trasferimento di Picabia in America allo scoppio della prima guerra mondiale. Stieglitz aveva fondato la rivista “291” (dal numero civico della strada della sua galleria d'arte: vi esponeva anche molta fotografia, frutto del suo lavoro precedente per l'altra sua rivista 'Camera work') e chiese a Picabia di collaborarvi. Della rivista della quale presentiamo tutti i numeri pazientemente ricercati e ricostruiti, grazie all'impegnodi un esperto del livello di Marco Audone), Picabia fu attivo collaboratore, e contatto con Marius de Zayas e M. Duchamp. Iniziò in quest'epoca (1915-16) la produzione del “periodo meccanico” dell'artista, tesa a elevare a significato e valore di opera d'arte l'oggetto banale, Nell'azione di “ridicolizzare l'arte del conformismo ufficiale”, Picabia precorse (con Duchamp e Man Ray) il Dadaismo nell'ambito del quale svolse parte attiva dopo il suo rientro in Europa nel 1918, prima a Zurigo e poi a Parigi. Nel 1917 il pittore aveva dato vita a Barcellona alla rivista “391”, che raccolse in diciannove numeri, pubblicati in diverse città fino al 1924, i suoi scritti corrosivi e le sue ironiche fantasie. Della eclettica attività di Picabia si ricordano le illustrazioni per il Pescatore d'anime di Maurois, la realizzazione con René Clair del cortometraggio surrealista Entr'acte (1924), la creazione delle scene e dei costumi per il balletto Relâche di Erik Satie. Tra le sue opere letterarie: Poèmes et dessins de la fille née sans mère (1918).