Monstra. Vol. 2: L'Antichità Classica. Costruzione e percezione delle entità ibride e mostruose nel Mediterraneo antico - Collana: Religio, 2

di Igor Baglioni

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    Descrizione:


    Numero Pagine:
    296



    Atti del “I Incontro sulle Religioni del Mediterraneo Antico” promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” in collaborazione con il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni (Sapienza Università di Roma)
    Velletri (Roma) 8-11 giugno 2011

    In numerose civiltà si può riscontrare la presenza di entità caratterizzate da un aspetto ibrido e mostruoso. La funzione e la percezione di questi esseri, però, risulta notevolmente divergente da cultura a cultura, tanto che appare sensibilmente problematica l’utilizzazione acritica della tipologia moderna del “mostro”, quale strumento di analisi delle entità presenti in determinate aree culturali, in quanto si rivela non corrispondente e atta a descrivere correttamente le caratteristiche e il ruolo che questi esseri ricoprivano o ricoprono nelle civiltà di appartenenza. Al riguardo, i contributi presenti in questi volumi si volgono a un’analisi critica e a una storicizzazione della moderna tipologia del “mostruoso”, rapportandola sia alle caratteristiche delle entità a carattere ibrido presenti nelle culture del mondo antico, sia alle modalità con le quali queste entità venivano recepite nell’ambito della culture stesse, evidenziando, tramite l’analisi del materiale documentario e la comparazione con altre aree culturali, la loro “costruzione” funzionale, semantica e simbolica, e delineando anche una linea di sviluppo, determinata dal modificarsi delle condizioni storiche, che, dalle divergenti concezioni presenti nelle culture del Mediterraneo antico, ha portato all’attuale concezione del “mostruoso”.



    Sommario: L’Antichità Classica. Le entità ibride e mostruose nell’antica Grecia. I. Baglioni, Note alla terminologia e al concetto di “mostruoso” nell’antica Grecia. S. Crippa, Mostri politici. La “mostrificazione”di esseri extraumani e non umani nelle tradizioni di fondazione in Grecia antica. G. Germanà Bozza, Il sacro e il “mostruoso” nei santuari della Sicilia sud-orientale durante l’età arcaica. P. Li Causi, Mostri propriamente detti e creature paradoxa. Un tentativo di classificazione. C. Pisano, Da spauracchio per i bambini a indictio silentii. I “mostri dell’infanzia” nell’antica Grecia. G.P. Viscardi, L’ibrido addosso. Il marchio del mostruoso sulla “pelle” del potere: l’aspetto terastico del “portatore di egida”. P. Vitellozzi, La funzione dell’ibrido e del mostruoso nella glittica greca arcaica. Le entità ibride e mostruose nell’antica Roma e nel Mondo Italico. V. D’Alessio, La componente infera di Faunus. L. Drago Troccoli, Raffigurazioni “mostruose” nel repertorio iconografico dell’Italia mediotirrenica nella I età del Ferro. A. Maiuri, Il lessico latino del mostruoso. F.R. Nocchi, Entità astratte e personificazioni mostruose. D. Segarra Crespo, L’androgino biforme e la bella Cleopatra. Riflessioni sulla mostruosità a Roma. Dall’Antichità Pagana al Mondo Cristiano. L. Arcari, Rappresentazioni paradossali e/o ibride nell’Apocalisse. Metamorfosi tra il Ritual Speech e la Ritual Vision. A. Cosentino, La divinità dalla testa di gallo e gambe serpentine sulle gemme magico-gnostiche. P. Marone, Agostino e i popoli mostruosi. I. Ramelli, Gesù Cristo come entità mostruosa ed ibrida nelle rappresentazioni pagane e cristiane tra II e III secolo. C.O. Tommasi Moreschini, “Esser vorresti uccello? Siam lí: sei pipistrello”. Note sull’ambiguo statuto dei chirotteri nella cultura greco-romana. Dall’Antichità Classica al Mondo Contemporaneo. T. Braccini, Morti irrequieti o morti mostruosi? Le presunte origini antiche del mito del vampiro. L. Fabbri, La metamorfosi di un mostro. La figura di Lamia dall’antichità all’Ottocento.