CENTRO STUDI NAZIONALE “MARIO EQUICOLA” - Alvito, Peschio 2020

11 dicembre 2020 - ore 12,11
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    CENTRO STUDI NAZIONALE “MARIO EQUICOLA”
    Con l’intento di approfondire in modo coordinato con gli altri istituti e ricercatori, a livello nazionale e internazionale, lo studio su Mario Equicola, esimio intellettuale rinascimentale italiano, nasce il nuovo Centro Studi a lui dedicato nel cuore della sua terra natia, ad Alvito, nella frazione del Peschio, dove si sta allestendo la biblioteca e la parte operativa con i dispositivi per l’acquisizione digitale di tutto il materiale relativo alla sua persona. A tale scopo si sta raccogliendo, da vari archivi e biblioteche, la documentazione funzionale a creare una prima base documentaria sulla quale stabilire lo stato degli studi e l'inedito e da cui partire per svolgere lattività di ricerca.

    Il Centro Studi Nazionale “Mario Equicola” sarà anche la sede dove prenderà avvio il progetto per l’Edizione Nazionale delle Opere di Mario Equicola in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali.

    PIANO GENERALE DELL’EDIZIONE NAZIONALE
    Il piano dell’opera prevede la pubblicazione cartacea e in digitale di tutte le opere di Mario Equicola e la creazione di una piattaforma on-line appositamente destinata. A tale scopo saranno stilate dalla segreteria tecnico-scientifica delle apposite avvertenze con le linee guida sulle edizioni censite e sugli authority file nazionali per normalizzare le citazioni del nome dell’autore (Marius Aequicola; Marius Equicolus Oliuetanus; Marius Aequicolus; Mario Equicola; Mario Equicola d'Alueto) e delle sue opere, nonché le norme redazionali che aiuteranno i curatori a omologare e controllore il più possibile i vari apparati e le bibliografie delle pubblicazioni.

    Di seguito il piano dell’opera in costante aggiornamento grazie agli apporti che la ricerca archivistica sta dando:

    OPERE IN LINGUA LATINA
    1499 - De religione libellus e Oratio dicta Papiae (stampate insieme, probabilmente a Ferrara nel 1499)
    1499 - De Passione Domini (pubblicata probabilmente sempre a Ferrara nel 1499)
    1501 - De mulieribus o "Perigynecon" (stampata a Mantova 1501)
    1507 - De opportunitate (stampata a Napoli nel febbraio del 1507)
    Nel novembre del 1507 entra presso la corte di Isabella d'Este, marchesa di Mantova la quale nell'autunno successivo, 1508, lo assunse come suo precettore.
    1508 - Icone di Filostrato ( Immagini - Εἰκόνες) – traduzione manoscritta basandosi sulla versione latina di Demetrio Mosco (la traduzione dell'E. si conserva a Parigi: Bibl. nat., ms. 77573.3)
    1509 - Apologia pro Gallis (stampata a Mantova ?)
    1513 - Nec spe nec metu (in Mantova, per Francesco Bruschi, 1513)
    1513 - Epistola Ad invictissimum Maximilianum Sfortiam, ducem Mediolani, de liberatione Italiae (in Roma, presso Marcello Silber, 1513)
    tra il 1518 e il 1519 pubblicò tre Suasoriae per la crociata contro il pericolo ottomano; solo la prima, Ad Leonem X pont. opt. max. et christianos principes suasoria in Turcas (Mantova 1518?), sopravvive in forma integrale: Marii Aequicolae *De bello Turcis inferendo suasoria secunda, [pars I-III], s.e., s.l., stampata probabilmente a Roma 1519.
    1519 - Dominae Isabellae Estensis Mantuae principis. Iter in Narbonensem Galliam (in Mantova, per Francesco Bruschi, 1519).
    1523 - Quadragesimalium concionum liber (qui Gentilis inscribitur) sub incude reuerendi patris: ac domini Ambrosij eremitae: sacrae theologiae doctoris eximij: episcopique Lamocensis: & suffraganei Mantuani editus: ... - (Impressum Venetijs : mandato & expensis heredum quondam nobilis viri domini Octauiani Scoti ciuis ac patritij Modoetiensis: & sociorum, 1523. Die 2. Martij). - 12!, 505 i.e.503, 1! c. ; 8º. ((A cura di Vincentius Barsius e di Mario Equicola, i cui nomi compaiono rispettivamente nella terza

    OPERE IN LINGUA VOLGARE
    1521 - Genealogia de li signori da Este principi di Ferrara, rimasta manoscritta, contenente una breve storia dei principi di Ferrara (903-1505)
    1522 - Chronica di Mantua, in Mantova tipi di Francesco Bruschi, s.e., 1521.
    1521 - Libro de natura de amore di M.E. secretario del illustrissimo S. Federico 2. Gonzaga marchese di Mantua, in Venetia, per Lorenzo Lorio da Portes, 1525
    1541 - Postume:
    Institutioni di M.E. al comporre in ogni sorte'di Rima della lingua volgare, con uno eruditissimo Discorso della Pittura, & con molte segrete allegorie circa le Muse & la Poesia, in Milano, appresso Francesco Minizio Calvo, 1541 e in Venezia 1555.
    [?] Il novo corteggiano - De vita cauta e morale di cui rinvenne un esemplare (senza indicazioni d'autore, di data e d'editore) nella Bibl. comunale di Siena, che un'indicazione a penna attribuiva all'Equicola. E poiché l'Alvetano in un passo del Libro de natura de amore alludeva ad un suo libretto sul "buon cortegiano", l'attribuzione sembrava certa, e recentemente ha trovato molti sostenitori.