A TG2 Storie: Rosamaria Rita Lombardo, Minosse e il Monte Guastanella

18 novembre 2020 - ore 14,34
  • tg2_storie_rosamaria_rita_lombardo_minosse_e_il_monte_guastanella.jpgSiamo lieti di seganalare che Tg2Storie disabato sera 14 novembre 202O ha curato il servizio /intervista, a cura del giornalista-inviato Rai2 Miska Ruggeri, riguardo le pubblicazioni della’archeologoa Prof. ssa Rosamaria Rita Lombardo e la sua ipotesi sul Monte Guastanella quale sito della città di Camico e della tomba-tempio del re cretese Minosse.

    Libro: Minosse e l’enigma del Monte Guastanella (pagine inedite dai taccuini di Paolo Orsi) - Rosamaria Rita Lombardo (IPAZIA, 14)


    Minosse e l’enigma del Monte Guastanella. Con Paolo Orsi a Guastanella, in terra di Sicilia, sulle orme dell’ultima dimora del re Minosse: una sorprendente ipotesi archeologica”, in promozione presso il Punto Libri dell’Editore Arbor Sapientiae.

    Tale studio, appena dato alle stampe, illustra e riafferma, in forza anche delle stimolanti notazioni presenti nelle pagine inedite dei taccuini di Paolo Orsi su Monte Guastanella, rinvenuti, trascritti e pubblicati dalla ricercatrice, l’ipotesi archeologica da lei avanzata, che sicuramente meriterebbe, come da anni quest’ultima si augura, di essere sollecitamente verificata con una seria e sistematica campagna di scavi “in loco”, condotta sotto la sua egida. Secondo l’ipotesi avanzata dalla Lombardo tale insediamento coinciderebbe con la città-fortezza dedalica di Camico e custodirebbe nelle sue viscere la tomba-tempio del talassocrate cretese Minosse, come testimoniato dalle fonti classiche (Erodoto, Aristotele, Diodoro Siculo, etc.).
    “L’enigma di Monte Guastanella”, così come lo definì, in modo superbamente incisivo e suggestivo, nei primi anni Trenta del secolo scorso, il grande archeologo roveretano Paolo Orsi, potrebbe, finalmente disvelato, fornire, nell’ottica di una sinergia collaborativa tra realtà plurime del comprensorio agrigentino, una tessera di importanza miliare al mosaico di splendore archeologico e attrattiva turistico-culturale del territorio agrigentino nella sua interezza.
    Un libro, quello dell’archeologa Rosamaria Rita Lombardo, da non lasciarsi sfuggire e da usare come prezioso "vademecum" per "andare a spasso", con consapevolezza storico-scientifica, in uno dei più remoti e solenni lembi dell’isola di Trinacria.