ARISTIDE FOLLI, ER LIBBERO PENSIERO. Tutte le poesie (1930-1997) con 68 inediti - a cura di Maria Laura Gargiulo

di

invia la pagina per emailcondividi su Facebookcondividi su Twitter
  • Prezzo: € 25.00
    Aggiungi Carrello

    Descrizione:

    Formato 15x21 - Pagine 360

    A filo refe in brossura con copertina 4 colori



    Questo volume raccoglie la produzione poetica in vernacolo di Aristide Folli per rendere omaggio a un poeta considerato, dagli illustri cultori del dialetto romanesco, tra i più apprezzabili della poesia romanesca degli ultimi cinquant'anni, una poesia, come dichiarò Francesco Possenti, che muove dalla più alta tradizione poetica.

    Quando parliamo di poesia romanesca siamo spesso indotti in un equivoco. L'eredità dei grandissimi, Belli, Trilussa, Pascarella, ci porta spesso a trascurarne le origini e soprattutto una diffusione popolare che ha tessuto, negli ultimi due secoli, una trama fittissima e ricca di voci, colori, interpretazioni. Aristide Folli è uno dei "nodi" di questa trama, con tutta la forza di una lingua essenziale e diretta, e tutto il disincanto, l'altra vera anima del suo poetare [].

    La testimonianza di Aristide Folli è importante due volte: per la qualità serena dei suoi versi, per la limpidezza dello sguardo e per dare ai nuovi romani, di tutti i colori e con tutti gli accenti, qualche sponda nobile cui riferire il loro - il nostro - parlare. (Dalla Prefazione di Paolo Fallai)




    ARISTIDE FOLLI (Roma 1913 - Frascati 2005) si Laurea in Scienze Coloniali nel 1941. assistente di Geografia Politica ed Economica presso l'Istituto Orientale di Napoli dal 1941 al 1943. Partecipa al II Conflitto Mondiale come ufficiale di complemento. Dopo la guerra entra nel Ministero degli Affari Esteri dove presta servizio nella Direzione Generale Affari Politici, alla D.G. dell'Emigrazione e al Servizio Affari Privati. Ha completato il suo servizio quale Console in Francia. Appassionato di equitazione, ha fatto parte della Squadra Ippica Italiana disputando numerosi concorsi ippici ed è stato il fondatore della Scuola Tuscolana di Equitazione. Ha studiato violino e pianoforte e composto numerose canzoni. Le sue poesie in vernacolo sono apparse in antologie, quotidiani e riviste. Ha dato alle stampe le raccolte poetiche in dialetto romanesco, Finestra sur monno (1976) e La Luna piena dar Tuscolo (1997). Ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti per la sua intensa attività artistica e culturale e per la qualità delle sue poesie in dialetto romanesco.