Francois Villon. Poema lirico in tre quadri

di Michele A. Pizzella

  • Anno Edizione:
  • 2007
  • Argomento:
  • Poesia
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  • Prezzo: € 8.00
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    Descrizione:

    Prefazione di Ernesto Rossi-Bini
    F.to 12x20, 154 pp., Opera mediata di fantasia, poema che rappresenta una plausibile raffigurazione del fascinoso Villon alla corte di Carlo d’Orleans a Bolois. Villon, François (Parigi 1431 ca. - ? 1463 ca.), poeta francese, considerato uno dei padri della poesia lirica moderna. Della sua vita poco si conosce, dal momento che gli unici documenti di cui si dispone sono di origine giuridica, e ciò contribuì a creare, presso i poeti romantici, una sua immagine leggendaria di ’poeta maledetto’. Il suo vero nome pare fosse François de Montcorbier o François des Loges, ed egli stesso l’avrebbe mutato in Villon in segno di gratitudine nei confronti del suo tutore, Guillaume de Villon, cappellano e professore di diritto canonico. Durante gli studi universitari prese parte attiva alla tumultuosa vita goliardica e nel 1455, in occasione di una rissa, uccise un religioso. Coinvolto l’anno dopo in un furto, dovette lasciare Parigi e condurre vita raminga per la Francia, finché nel 1461 fu arrestato e imprigionato; dopo qualche mese, tuttavia, gli fu accordata la grazia dal re. Tornato a Parigi nel 1462, ben presto fu coinvolto nuovamente in una rissa e, arrestato, ricevette una condanna a morte, poi commutata in esilio. Dopo questo evento non si hanno altre notizie sulla vita del poeta.
    François Villon è stato uno dei più grandi lirici del Medio Evo. Poeta 'maledetto' per eccellenza, Villon ha alternato ballate romantiche e armoniose a liriche abiette, talvolta colme di angoscia e smarrimento ('Ballade des pendus" - Ballata degli impiccati); analogalmente al modo in cui ha trascorso la sua esistenza: densa di crimini, di erotismo e dipoesia.