Marcus Aurelius in the digital age Gattulli Vincenzo, Paris Spartaco, Parisi Presicce Claudio
di
- Anno Edizione:
- 2026
- Argomento:
- Archeologia e tutela del patrimonio archeologico - Saggi e Ricerche
- ISBN:
- 9788849255744
Descrizione:
Legatura: Cartonato
Pagine: 176
Nel cuore dei Musei Capitolini, l’Esedra di Marco Aurelio, progettata da Carlo Aymonino – uno dei primi esempi a Roma di architettura contemporanea integrata in un contesto antico – ha svolto anche la funzione di laboratorio, dove memoria e progetto, storia e tecnologia si sono confrontati.
Questo libro racconta il lungo viaggio del monumento – tra spostamenti, restauri e riallestimenti – e la nascita del suo gemello digitale: una voce che registra dati e condizioni ambientali, trasformando la statua e lo spazio in cui è custodita in un organismo senziente.
Nuvole di punti, modelli numerici, sensori e algoritmi non sono semplici esercizi di stile, ma strumenti al servizio della tutela: consentono di prevenire i rischi, migliorare la gestione energetica e sviluppare approcci più consapevoli alla conservazione e alla fruizione.
Ingegneri, architetti, storici dell’arte e restauratori hanno costruito una narrazione collettiva, intrecciando diversi ambiti del sapere.
Il loro obiettivo? Dimostrare come il patrimonio antico possa diventare un veicolo di conoscenza, aprendo la strada a un futuro capace di preservare e trasmettere il nostro prezioso patrimonio storico.
In the heart of the Capitoline Museums, the Marcus Aurelius Exedra designed by Carlo Aymonino – one of the first examples in Rome of contemporary architecture integrated into ancient surroundings – also acted as a workshop where memory and design, history and technology came face to face. This book tells the story of the monument’s long journey – relocations, restorations and placements – as well as the birth of its digital twin: a voice that records data and environmental conditions, turning the statue and the space where it stands into a sentient organism.
Points clouds, numerical models, sensors and algorithms are not mere exercises in style, but tools for care: they prevent risk, improve energy management, and provide more informed approaches to conservation and fruition. Engineers, architects, art historians and restorers have created a collective narrative by weaving together diverse fields of knowledge.
Their aim? To demonstrate how ancient heritage can become a vehicle of knowledge, paving the way for a future capable of preserving and passing on our precious historical legacy.





