La Magnifica Comunità di Correse dal 1778 al 1787. Storia di una Comunità quasi dimenticata - Oliviero Riggi (DM; 28)
di
- Anno Edizione:
- 2026
- Collana/Rivista:
- Damnatio Memoriae - DM
- Casa Editrice:
- Arbor Sapientiae Editore - Roma
- Argomento:
- Storia locale
- ISBN:
- 979-12-81427-92-1
Descrizione:
Abstrac inglese
The study reconstructs the history of the community of Corese, a hamlet of the municipality of Fara in Sabina, through an in-depth archival and paleographic investigation based on previously unpublished documents preserved at the State Archives of Rome. The analysis shows that, between the 16th and 18th centuries, the village was a well-structured rural community, equipped with local institutions and integrated into the administrative system of the Papal States. Particular attention is paid to economic life, primarily based on agriculture, and to social organization, characterized by a significant interweaving of civil and religious dimensions. The study also highlights the strategies adopted by the community to cope with periods of crisis, such as the famine of 1779-1780 under Pope Pius VI, as well as forms of public assistance and services provided to the population. Overall, the publication offers a meaningful insight into everyday life in rural communities of the Sabina region and underscores the importance of archival documentation in preserving and transmitting historical memory.
Abstract italiano
Lo studio ricostruisce la storia della comunità di Corese, frazione del comune di Fara in Sabina, attraverso un’approfondita indagine archivistica e paleografica basata su documenti inediti conservati presso l’Archivio di Stato di Roma. L’analisi evidenzia come, tra XVI e XVIII secolo, il borgo fosse una realtà rurale ben strutturata, dotata di istituzioni locali e inserita nel sistema amministrativo dello Stato Pontificio. Particolare attenzione è rivolta alla vita economica, fondata prevalentemente sull’agricoltura, e all’organizzazione sociale, caratterizzata da un significativo intreccio tra dimensione civile e religiosa. Emergono inoltre le strategie adottate dalla comunità per affrontare momenti di crisi, come la carestia del 1779-1780 sotto Papa Pio VI, nonché le forme di assistenza pubblica e i servizi garantiti alla popolazione. La pubblicazione offre così uno spaccato significativo della vita quotidiana nelle comunità rurali della Sabina e valorizza il ruolo della documentazione archivistica nella tutela e nella trasmissione della memoria storica.
Corese, antica realtà del territorio sabino,
conserva nelle carte d’archivio tracce preziose
della propria storia, spesso dimenticate
o difficilmente accessibili. Frazione
del comune di Fara in Sabina, oggi si presenta come
un piccolo borgo con un pregresso storico antico
e stratificato, profondamente legato alle vicende
dello Stato Pontificio e alle dinamiche delle comunità
rurali dell’Italia centrale. La ricerca archivistica
rappresenta uno strumento fondamentale per la
ricostruzione del passato: è proprio attraverso documenti
originali, spesso manoscritti e inediti, che
è possibile cogliere la vita concreta delle comunità,
andando oltre le narrazioni generali della storia. In
questo senso, il materiale conservato presso l’Archivio
di Stato di Roma, che Oliviero Riggi ha indagato
e trascritto, si è rivelato di straordinario interesse,
non solo per la sua antichità, ma anche per
la ricchezza e varietà delle informazioni contenute.
Oliviero Riggi, nasce a Rieti nel 1976
ha conseguito la tesi di Licenza
in filosofia presso la Pontificia
Università Salesiana, con una tesi dal titolo
Storia e libertà nel pensiero di Luigi Pareyson,
concludendo gli studi filosofici con una tesi
di dottorato dal titolo Ideoprassi cristiana per
una società alternativa nel pensiero di Tommaso
Demaria; implicanze filosofiche (relatore della
tesi Mauro Mantovani, attuale Prefetto della
Biblioteca Apostolica Vaticana e correlatore
Mons. Mario Toso, già Segretario del
Dicastero Giustizia e Pace, attuale Vescovo
di Faenza-Modigliana). Cultore e ricercatore
di storia della Sabina (in particolare della
città di Cures-Correse), ha dedicato anni
alla ricerca, consultazione, valorizzazione
e diffusione di questa storia spesso
dimenticata e soggetta all’oblio. Impegnato
nella diffusione dell’olio extravergine
d’oliva Sabina Dop, cerca di valorizzare
il territorio che lo produce passando
attraverso il recupero e la divulgazione
di tutto quello che è presente nei luoghi di un unico paesaggio rurale e storico.





