Il dinamitificio Nobel di Signa. Retaggio materiale e immateriale di una fabbrica - Andrea Califano

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    Descrizione:

    Collana: Attraverso. Architetture Città Paesaggi nel Tempo

    Materie: Tutela del paesaggio e patrimonio culturale, Architettura
    Formato: 21x27
    Pagine: 307

    Tra le pieghe del bosco, l’ansa dell’Arno e dell’Ombrone giace un luogo silenzioso: la fabbrica di esplosivi Nobel di Signa. Un mosaico di muri isolati, tetti frantumati, pavimenti sbrecciati dall’incuria e dal tempo, furono un tempo costruiti dal lavoro e dalla polveri piriche del Secolo breve. Un paesaggio sospeso, dove architettura e natura si intrecciano, e dove oggi gli edifici sembrano frammenti di una storia interrotta.
    Questo libro vuole restituire voce a quel silenzio.

    Per la prima volta la storia dello stabilimento viene ricostruita intrecciando analisi architettonica, studio d’archivio, memoria operaia e lettura del paesaggio. Le trasformazioni degli spazi raccontano così i cambiamenti della produzione, l’adattamento ai materiali esplodenti, la tensione costante tra innovazione e rischio che caratterizza questi luoghi.

    La fabbrica di Signa è un tassello della rete mondiale delle oltre novanta delle società Nobel. Nella circolazione delle tecniche, nei disegni replicati e modificati, nelle soluzioni sperimentate da uno stabilimento all’altro, questo luogo rivela il suo carattere al contempo locale e internazionale. Un pezzo di storia del Novecento industriale, sociale, architettonica, urbanistica.

    Il libro esplora la relazione tra il sito, la città e chi lo ha abitato: ingegneri, operai, famiglie; per poi mostrare come l’abbandono di oggi non sia una fine, ma una soglia.
    La vegetazione che avanza non è solo invasione: è memoria che cresce. È archivio vivente.

    Un invito a guardare la fabbrica non come uno scarto, ma come un patrimonio: un luogo da ascoltare, prima ancora che da trasformare.
    Perché ogni muro conserva un sapere, e ogni sapere attende il suo futuro.

    Sommario:

    Prefazione
    Daniela Esposito

    Introduzione
    Prometeo o Narciso: il mito della Nobel

    Quante vicende, tante domande. Dialogo immaginario tra Berthold Brecht e Walter Benjamin

    PARTE PRIMA - L'ARCHITETTURA DEI DINAMITIFICI NOBEL

    I principali esplodenti delle fabbriche Nobel:usi e processi produttivi

    Le fabbriche Nobel nel mondo

    Vinterviken, Paulilles, Avigliana. Tre dinamitifici a confronto

    Aspetti ricorrenti di un dinamitificio

    Leggende sulla Santa Barbara

    PARTE SECONDA - TRACCE DELLA NOBILE

    Signa, la Nobile di Carmignano e il dinamitificio Nobel

    Storia e trasformazione della fabbrica

    Fabbrica, progettisti e imprese

    Calze al fumicotonepag.

    PARTE TERZA - SEGNI E CORRELATI SIGNIFICATI

    Territorio e caratteri morfologici

    Serialità e unicità, tradizione e innovazione

    Materiali, tecniche costruttive, degrado. Note

    Fabbrica e natura: la forma del tempo

    Memoriae. Un Patrimonio scomodo?

    Molte storie per raccontarne una

    PARTE QUARTA - L'INIZIO È LA FINE

    Alfred Nobel «il più ricco vagabondo d'Europa»

    L'enigma del piccione

    Speranze

    Presenza e assenza

    Apparati
    Bibliografia
    Indice dei nomi e dei luoghi
    Referenze Fotografiche