Descrizione dell’Italia e delle sue Isole (1154) - Edrisi (Med.18)

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  • Prezzo: € 35.00
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    Descrizione:

    In 4°, 170 pp. su carta avoriata, testo a cura di M. AMARI e G. SCHIAPARELLI
    con grande carta dell'Italia secondo il georgrafo Edrisi

    L’ opera, scritta originalmente in arabo, segue la divisione in sette zone climatiche (secondo il sistema stabilito da Tolomeo), ognuna ulteriormente suddivisa in dieci sezioni, e contiene delle carte geografiche che mostrano il mondo allora conosciuto: l’Europa, l’Asia quasi per intero, e l’Africa a nord dell’equatore. La carta è orientata con il sud in alto ed il nord in basso. La Tabula Rogeriana è rimasta il mappamondo più preciso per tre secoli. Il testo riprende la descrizione della situazione fisica, culturale, politica e socio-economica di ciascuna regione e ciascuna delle settanta sezioni ha una cartina corrispondente. Per elaborare la sua opera al-Idrisi interrogò viaggiatori esperti a proposito delle loro conoscenze del mondo. Nel libro inserì solo le notizie su cui c’era accordo completo e perciò ritenute credibili. Racconta Edrisi che fra i nobili intendimenti di Ruggero ci fu quello di appurare le condizioni de’suoi Stati; ei volle sapere per filo e per segno i confini del suo reame, le vie di terra e di mare e in qual Clima giacesse ciascuna provincia, quali mari e golfi le appartenessero. Appurate le condizioni de’ suoi domini, bramò di conoscere allo stesso modo tutti gli altri paesi e regioni dei sette Climi. Al qual fine ei cercò le cognizioni di tal fatta nei libri compilati in questo ramo di scienza. Edrisi ricorda alcuni degli autori consultati, fra i quali Tolomeo ed Orosio e gli altri tutti arabi, in parte perduti. Ma il Re trovando mancanti, confuse e contraddittorie le notizie esposte in questi autori, fecesi a consultare uomini versati nella geografia, ad interrogarli e studiarla con essi loro; ma alfine s’accorse che non ne sapevano di più di quel che egli aveva appreso nei libri. Allora mandò cercando per tutti i suoi paesi degli uomini che avevano pratica di quelli e solevano viaggiarvi; fece venire costoro a sé e per mezzo d’ un suo ministro interrogolli, tutti insieme e ad uno ad uno, su quanto ei voleva ritrarre intorno i paesi stessi. Dopo quindici anni di siffatte ricerche ei fece riportare su di un planisfero i punti itinerari indicati nelle relazioni, tenendo pur presenti i libri consultati e scegliendo, nei casi dubbi, le testimonianze più autorevoli. Assodata così la posizione dei singoli paesi, egli ordinò che fosse gittato un grande e massiccio disco di puro argento e che sopra quello fossero incise esattamente le figure dei sette Climi coi loro paesi e regioni, colle marine e gli altipiani, i golfi, i mari, i fiumi e le vie di comunicazione colle loro distanze in miglia. Comandava inoltro Ruggero che fosse compilati un libro nel quale, seguendo le figure tracciate sul disco, si aggiungessero per ciascun Clima e compartimento quelle notizie che meglio servissero ad illustrarli e che sfuggivano alla descrizione grafica. Per volere del Re il libro fu intitolato Sollazzo per chi si diletta di girare il mondo.