L’EGEO COLONIALE ITALIANO (1912-1947). CARABINIERI E SOLDATI A TUTELA DEL PATRIMONIO SVELATO (IRAW 29) - Massimiliano Croce
di Massimiliano Croce
- Anno Edizione:
- 2025
- Collana/Rivista:
- IRAW - Italian Research on Ancient World
- Casa Editrice:
- Arbor Sapientiae Editore - Roma
- Argomento:
- Archeologia e tutela del patrimonio archeologico - Saggi e Ricerche
- ISBN:
- 979-12-81427-72-3
Descrizione:
L’autore devolverà i diritti d’autore in favore dell’ONAOMAC (Opera Nazionale Orfani Militari Arma Carabinieri)
Lo studio nasce dalla necessità di riempire un vuoto riguardo al
ruolo dei Carabinieri nelle attività di tutela del patrimonio archeologico
e delle relative missioni scientifiche che il governo
italiano intraprese all’indomani dell’occupazione coloniale del
Dodecaneso. In effetti, l’impiego dei Reali Carabinieri è ben
documentato, essendo stati disimpegnati su tutto il territorio
conquistato attraverso l’istituzione di diverse Stazioni. Tuttavia, in nessun documento
storico, e conseguentemente in nessuna pubblicazione, è mai stato
citato il ruolo dei Carabinieri nel particolare ambito della tutela del patrimonio
archeologico nel Dodecaneso coloniale. Ne è scaturita una capillare ricerca archivistica
che ha portato alla consultazione di documenti, molti dei quali inediti,
reperiti principalmente negli Archivi pubblici: Gabinetto della Presidenza
del Consiglio dei Ministri; Direzione Generale Antichità e Belle Arti, Div. I
(1908-1912); Archivio Centrale di Stato di Roma. Il fulcro centrale dello studio,
relativo al ruolo dei soldati e dei Carabinieri nell’Egeo, si è basato invece sul
patrimonio documentale custodito presso la Direzione dei Beni Storici e Documentali
dell’Arma dei Carabinieri, dove è stato possibile reperire importanti
documenti inediti oggetto della ricerca, giungendo a documentare per la prima
volta il contributo dei Reali Carabinieri in ambito archeologico e architettonico
nelle isole Egee ed in particolare a Rodi, durante l’occupazione coloniale.





