GOCCE DI ANTICHE MEMORIE. Materiali magnogreci da una collezione privata di Potenza - Fabio Donnici (IRAW 23)

di

invia la pagina per emailcondividi su Facebookcondividi su Twitter
  • Prezzo: € 85.00
    Aggiungi Carrello

    Descrizione:

    In 4°, bross. edit. con bandelle, 304 pp. con ill.ni a coll.


    Lo studio, redatto con metodo filologico rigoroso, offre l’analisi dei pezzi di una importante collezione privata di beni archeologici custoditi presso l’abitazione di una famiglia potentina. Il catalogo dei reperti, probabilmente provenienti da ricchi corredi funerari dell’Italia Meridionale di età arcaica e di IV-III secolo a.C., evidenzia l’importanza della raccolta, frutto di selezioni colte e raffinate, e uno spaccato sul fenomeno del collezionismo privato in Basilicata. Si tratta principalmente di ceramiche antiche di varia tipologia (indigene, figurate, sovraddipinte e a vernice nera) e, in minor misura, di altre classi di materiali (piccole terrecotte figurate, ornamenta, monete e altri oggetti in metallo), che l’autore presenta analiticamente, cercando altresì di recuperarne, ove possibile, i contesti originari di provenienza, ormai irrimediabilmente perduti. Di particolare importanza risultano le ceramiche indigene, a figure rosse, sovraddipinte e, in minor misura, a vernice nera, con le loro peculiarità produttive e distributive, che sembrano circoscrivere i principali bacini di approvvigionamento della collezione al comparto bradanico e materano, alla Daunia centro-meridionale e alla Lucania interna a cui, benché in proporzioni senz’altro residuali, si possono aggiungere anche l’area salentina e quella della Campania tirrenica..


    Fabio Donnici, laureato in Archeologia all’Università di Perugia, si è specializzato presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Firenze e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca all’Università della Basilicata. Presso l’Ateneo lucano è RTD-A e docente di Archeologia Classica; dal 2014 coordina e dirige missioni di scavo in Lucania (Anzi, Ferrandina, Metaponto) con collaborazioni nazionali e internazionali; è responsabile di un progetto di ricerca (DiABasi) ammesso al finanziamento sulla base di un bando PON-AIM. Ha partecipato a numerosi convegni in qualità di relatore e organizzatore; è autore/curatore di una cinquantina tra volumi e articoli scientifici. È membro della direzione della collana Litora (BUP) e del comitato scientifico della rivista Siris (Quasar), del Museo Civico di Ferrandina e dell’ArcheoParco di Baragiano; è stato visiting researcher presso la SAIA, con la quale ha collaborato al progetto di studio dei materiali del Cabirio di Lemno. Ha svolto molteplici attività lavorative nei settori della tutela, valorizzazione e comunicazione dei beni archeologici, anche in collaborazione e per conto del MiC.