Materiali per la carta archeologica del Territorio di Sarteano (con carta archeologica allegata) - Alessandra Minetti (BE,5)carta

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  • Prezzo: € 75.00
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    Descrizione:

    In 4°, bross. edit., 280 pp, con, tabelle,grafici, immagini e 54  tavole a coll. - in allegato la carta archeologicadel territorio di Sarteano, in f.to A2  a coll.

    Il volume raccoglie lo stato attuale delle ricerche archeologiche del territorio di Sarteano dalla preistoria fino all’alto-medioevo, con particolare riguardo al periodo etrusco. L’area oggi inserita nel comune di Sarteano risulta infatti, con la polis centrale di Chiusi e l’area di Chianciano, la più ricca di insediamenti
    dell’agro chiusino e dal 1825 in poi ha restituito una quantità impressionante di dati archeologici, alla quale si è purtroppo affiancata una disastrosa dispersione del suo patrimonio nei Musei di vari paesi d’Europa, spesso con la perdita dei dati di provenienza. Il libro tira le fila e sintetizza questa storia, sia dal punto
    di vista delle vicende antiquarie, sia soprattutto dell’analisi topografica del terreno, con una schedatura sistematica di tutte le emergenze finora note.
    Si articola nelle seguenti sezioni:

    - I primi ritrovamenti ottocenteschi e le vicende antiquarie
    - Le ricerche archeologiche del XX secolo e la storia degli studi
    - Musei che accolgono materiali del territorio di Sarteano
    - Schede topografiche dei siti archeologici
    - Le ricognizioni
    - Conclusioni
    - Appendice documentaria: le fonti di archivio e le fonti edite

    Abstract: L’Etruria settentrionale interna ha delle dinamiche insediative in gran parte diverse da quelle dei grandi centri dell’Etruria meridionale, come Vulci, Tarquinia, Cerveteri o Veio. Se si esclude il centro urbano di Chiusi che negli ultimi decenni ha restituito cospicue testimonianze archeologiche insediative già a partire dalla fine dell’età del Bronzo, nel resto del territorio mancano quasi del tutto scoperte riguardanti gli abitati e le analisi topografiche devono basarsi sulla dislocazione delle necropoli.
    Queste ultime scontano un’ormai ben nota attività di scavi ‘di rapina’ portati avanti per tutto il XIX secolo e continuati in forma clandestina anche per gran parte del XX, che hanno depauperato in maniera irrecuperabile non solo il territorio, ma hanno reso complessa qualsiasi analisi storico-topografica. Nessun moderno lavoro per la realizzazione di una completa carta archeologica con la ricognizione come strumento base, può tuttavia prescindere dai dati qui raccolti, ricavati da uno spoglio delle fonti d’archivio, da quelle edite meno note e da una capillare conoscenza del terreno. Questo volume si pone quindi non come punto di arrivo, ma come una base di partenza per chi in futuro, con nuovi strumenti tecnologici e nuove analisi territoriali, studierà questa fondamentale porzione dell’agro chiusino, basandosi sull’impressionante mole di dati che essa offre e che sono in gran parte qui già raccolti.


    Alessandra Minetti si è laureata e specializzata in Etruscologia all’Università degli Studi di Pisa e alla Scuola di Specializzazione in Archeologia di quella Università; ha conseguito il dottorato di ricerca nella stessa materia presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha condotto scavi per conto dell’allora Soprintendenza Archeologica della Toscana nel centro urbano di Pisa e a Chiusi. Nel 1997 ha realizzato il Museo Civico Archeologico di Sarteano che da allora dirige. Ha insegnato per tre anni Etruscologia e Legislazione dei Beni Culturali presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Pisa. Ė stata per tre anni coordinatore dei progetti di didattica museale della Fondazione Musei Senesi. Ha pubblicato diverse monografie tra cui quella tratta dal suo dottorato “L’orientalizzante a Chiusi e nel suo territorio” e quelle sugli scavi che ha diretto nel corso degli anni nel territorio di Sarteano: “La necropoli della Palazzina nel Museo Civico Archeologico di Sarteano”, “La necropoli delle Pianacce nel Museo Civico Archeologico di Sarteano”. Nel 2003 ha scoperto presso la necropoli
    delle Pianacce la ormai nota Tomba della Quadriga Infernale di cui ha pubblicato una monografia e diversi articoli in riviste scientifiche. HHa al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni, oltre a partecipazioni a vari convegni internazionali.