La Storia dei Mediterranei: un progetto di studi - Presentaizoni

09 Maggio 2019 - ore 10,59
  • storia_dei_mediterranei_2.jpgLa vicenda dei popoli mediterranei raccontata da prospettive inusuali: è il progetto inaugurato da Edizioni di storia e studi sociali con il primo volume della Storia dei Mediterranei, che ha suscitato interesse in Italia e all’estero. È la ricerca, pluridisciplinare, di nuovi paradigmi storiografici, che sottopongono a una serrata ricognizione un Mediterraneo dagli orizzonti aperti, mosso da progetti di civilizzazione e culture, materiali e intellettuali, che hanno esercitato spinte e influenze decisive nella storia umana. E sull’onda di questo inizio fecondo è in fase di uscita il secondo volume dell’opera, dedicato a Popoli, culture e scoperte dal tardo Medioevo al 1870.
    In questo nuovo libro, di circa 500 pagine, che prende le mosse dalle fratture storiche che aprirono alla modernità, vengono passate al vaglio aspetti determinanti di questo periodo lungo, con un serrato scandaglio di aspetti spesso scarsamente presenti negli esiti delle storiografie novecentesche. Si pensi ai rapporti tortuosi ma spesso anche fecondi tra mondi religiosi, alle zone d’ombra e di mediazione nei rapporti tra Occidente e Oriente, alle comunicazioni travagliate e tuttavia non secondari tra l’Europa e la sponda africana nella lunga guerra. Si pensi, poi, alle vicissitudini delle tecniche nautiche, dalla bussola alla macchina a vapore, passando per l’ancora, e ai modi in cui l’Europa occidentale, dopo le grandi scoperte del XV e XVI secolo, andò inventando, modellando e stabilizzando le «sue» Americhe. Si tratta in sostanza di percorsi obliqui, ricchi di prospettiva, che puntano a slargare l’orizzonte degli studi, con il contributo di un team di storici e archeologi di profilo altissimo, di vari Paesi. Chi sono allora questi studiosi e quali sono gli argomenti da loro investigati nel secondo volume?
    Eric Rieth, direttore emerito del CNRS Francese e docente alla Sorbona di Parigi, tratta di navi e tecniche nautiche nel Mediterraneo dal Medioevo all’età moderna, fornendo una lettura incrociata tra dati archeologici e fonti scritte. Francesco Tiboni, storico della navigazione e archeologo navale focalizza la cantieristica di navi e barche al tempo delle Repubbliche marinare. Renato Gianni Ridella, membro del Laboratorio di Storia Marittima e Navale dell’Università di Genova, tratta di mercanti di cannoni e di produzione di artiglierie per la difesa del naviglio commerciale nel Mediterraneo del XVI secolo. Irena Radić Rossi, docente dell’Università di Zadar, in Croazia, insieme a Mauro Bondioli e Mariangela Nicolardi ricostruisce le storie curiose di una nave veneziana, la Gagliana grossa (1567-1583). Luca Lo Basso, docente di Storia navale all’Università di Genova, si occupa di traffici mediterranei, investigando soprattutto i commerci di corallo e spezie tra Genova, Marsiglia, Livorno e Alessandria d’Egitto alla fine del XVI secolo. Carlo Ruta, saggista e storico del mondo mediterraneo, argomenta sull’Europa mediterranea e le rivoluzioni della modernità, tra scoperte geografiche e innovazioni tecnico-scientifiche. Massimo Cultraro, ricercatore di IBAM-CNR e docente di paletnologia all’Università di Palermo, muove «alla ricerca del Labirinto: umanisti, viaggiatori ed antiquari a Creta tra Medioevo e Rinascimento». Franco Cardini, storico, docente universitario e scrittore, tratta di Cristianità e Islam tra la battaglia di Lepanto e l’assedio di Vienna (1571-1683). Emiliano Beri, docente di Storia moderna all’Università di Genova, interviene sulle attività di contrasto verso i corsari barbareschi: una guerra permanente nel Mediterraneo di età moderna. Flavio Enei, direttore del Museo della Navigazione Antica di Santa Severa, definisce alcuni passaggi essenziali della storia moderna di Santa Severa, antico scalo portuale della «spiaggia romana». Deborah Cvikel, docente all’Università di Haifa e al Leon Recanati Institue for Maritime Archaeology investiga i relitti del periodo Ottomano ad Akko, in Israele. Stefano Medas, direttore dell’istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale di Venezia, muove alla ricerca dell’ancora perfetta: il Trial of Anchors all’Arsenale di Sheerness nel 1852. Maurizio Brescia, storico della Marina italiana e direttore della rivista «Storia militare» si occupa infine della battaglia di Lissa (1866), focalizzandone soprattutto le rappresentazioni iconografiche coeve, in Italia e nell’Impero austroungarico.

    Presentazioni Libri:
    Roma e Cartagine - Museo della Civiltà Romana
    Storia dei Mediterranei  - Libreria del Mare



    Acquista libri:

    Storia dei Mediterranei (1). Popoli, culture materiali e immaginario dall’età antica al Medioevo
    ISBN: 9788899168346
    26.00 €


    Roma e Cartagine. Due civiltà a confronto
    ISBN: 978-88-99168-36-0
    18.00 €



    Storia dei Mediterranei (2). Paesi culture scoperte dal tardo medioevo al 1870
    ISBN: 978-88-99168--37-7
    26.00 €



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